domenica, dicembre 21, 2008

I vincitori degli Award!


Nell'augurare a tutti Buon Natale, buone feste e felice anno nuovo, siamo lieti di presentarvi i Vincitori del Lombrico Agro-Social Award 2008! Ricordiamo inoltre che tutti i contributi dei partecipanti al concorso saranno presto disponibili sul blog.

Ed ora...rullo di tamburi... i 5 VINCITORI!

Denominazione: CASCINA BOLLATE
Forma giuridica: cooperativa sociale - onlus
Breve descrizione:
anno di costituzione: dicembre 2007, n° persone impiegate: 5 soci lavoratori detenuti definitivi + 1 giardiniere remunerato come libero professionista, n° volontari: 7, tipologia di beneficiari/utenti:se si intende il nostro target, sono vivai specializzati per cui produciamo piante, giardinieri professionisti e giardinieri per hobby. E, in modo marginale, i detenuti, i poliziotti e gli operatori del carcere.

Prodotti:
piante erbacee perenni insolite e rare. Ad esempio: piante da ombra, piante da secco, piante vagabonde (che si autodisseminano con facilità), piante ground cover, piante acquatiche, piante che danno verticalità al giardino, piante annuali insolite.
Poi: rose antiche e, nel 2009, una piccola collezione di arbusti adatti alla coltivazione in vaso. Infine: prodotti stagionali del’orto, destinati soprattutto alla vendita all’interno del carcere.

Servizi:
manutenzione di giardini, in particolare giardini condominiali e pubblici perché il privato si suppone non sia propenso ad avere come giardiniere un detenuto…;
corsi di giardinaggio pratico per giardinieri hobbisti.
________________________Infos_________________________
Indirizzo: Via Cristina Belgioioso 120, 20157 Milano
web: http://www.cascinabollate.org/
tel: 335 8023506
e-mail: info@cascinabollate.org
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Denominazione: Casa di Reclusione Gorgona Isola (Livorno)
Forma giuridica: Istituto Penitenziario del Ministero della Giustizia (Legge 26 luglio 1975 n. 354 'Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà')
Breve descrizione:
• Gorgona è l’isola più piccola e settentrionale dell’Arcipelago Toscano.
• 220 ettari di superficie con prevalenza di bosco e di macchia mediterranea.
• Casa di Reclusione attiva dal 1869 ad Indirizzo agro-zootecnico.
• Ospita attualmente circa 65 detenuti (in passato quasi sempre oltre 100).
• I detenuti che chiedono di poter venire in Gorgona devono soddisfare alcuni requisiti giudiziari, comportamentali, sanitari e professionali.
• Tutti i detenuti lavorano e sono remunerati.
• Molto spesso i detenuti sono al termine del loro percorso detentivo.
• Le attività riguardano tutte quelle necessarie alla vita di una comunità (agricoltura, allevamento, officine varie, falegnameria, edilizia, panificio, etc.).
• L’agricoltura prevede orti, oliveto, vigna, prati-pacoli, piante aromatiche e officinali.
• Sono allevati tutti i principali animali domestici (bovini, ovicaprini, suini, volatili, equini, api). È presente un impianto di acquacoltura in mare.
• Dal 1993 gli animali sono curati con la medicina omeopatica.
• Sono presenti caseificio, macello, mulino per i mangimi, cantina, frantoio per le olive. Inoltre c’è un impianto di dissalazione, di fitodepurazione e fotovoltaico.
• Tra giugno e novembre 2008 si è svolto un corso di formazione per i detenuti sulla “Gestione degli animali secondo criteri di ecosostenibilità” organizzato da Arsia (Agenzia della Regione Toscana) in collaborazione con l’Università di Pisa.
• I volontari hanno partecipato in alcune occasioni ai lavori stagionali: potatura viti e olivi, raccolta olive. È intenzione di incrementare queste attività di volontariato.
• Gorgona è stata visitata negli anni da centinaia di persone. Negli ultimi tempi si stanno svolgendo visite con gruppi portatori d’interesse per strutturare una rete esterna finalizzata allo scambio e alla realizzazione di percorsi inclusivi socio-lavorativi.
• Isola del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano dal 1998.
• Il nome Gorgona deriva dal greco gorgòs (mostruoso).
• Nell’Oceano Pacifico, in acque colombiane, esiste un’altra isola di Gorgona con destino simile.

Prodotti:
• Ortaggi • Vino (bianco, rosso) • Olio • Piante aromatiche • Latte • Formaggi (vacca e ovicaprini) • Carne soprattutto bovina, suina e avicola • Insaccati • Pesce pescato e allevato in mare • Prodotti del forno (pane, pizza, dolci)

Servizi:
Gorgona offre la possibilità ai detenuti di eseguire la pena in un contesto ambientale e socio-lavorativo dignitoso e di alta qualità rispetto ai consueti standard detentivi. Le persone sono responsabilizzate e la remunerazione contribuisce a riconoscere anche il loro impegno. Hanno la possibilità di imparare nuovi mestieri e di relazionarsi con i viventi fondamentali (piante e animali). Possono seguire corsi professionalizzanti e venire in contatto con molte persone esterne. Gorgona soddisfa i requisiti minimi per attivare percorsi post-detentivi e di tentare di restituire alla società “libera” persone migliorate. Il servizio che questa realtà detentiva offre alla società è, quindi, di alto valore.
________________________Infos_________________________
Indirizzo: Casa di Reclusione Gorgona Isola - 57030 Livorno
tel: 0586 495542
fax: 0586 861004
e-mail segreteria C.R. Gorgona: cr.gorgona@giustizia.it
Per altre informazioni:
Marco Verdone:
Il respiro di Gorgona: storie di uomini, animali e omeopatia nell’ultima isola-carcere italiana.
Libreria Editrice Fiorentina (Firenze, 2008)
Mail: marco.verdone@tele2.it
Tel. 347 36 25 185
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Denominazione: Laboratorio "Fuori dalla mischia" - Azienda Agricola Andi Fausto

Forma giuridica: azienda agricola
Breve descrizione: anno di costituzione: 2004, n° persone impiegate: 3; ovvero un coordinatore aziendale e 2 educatori, di cui uno comunale ed uno della cooperativa sociale.

Prodotti:
confetture di frutta, succhi di frutta, mostarda, gelatina di frutta.

Servizi:
il Laboratorio sociale accoglie 8 persone diversamente abili. Il Laboratorio ha lo scopo di permettere ad adulti diversamente abili un’esperienza continuativa di “lavoro”. L’opportunità consiste nell’offrire un contesto di “normalità”.

____________________________Infos______________________
Indirizzo: Frazione Moriano, 48 – Montù Beccaria (Pavia)
web: www.andifausto.com
tel/fax: 0385-277245
mobile: 392-9480138
e-mail: info@andifausto.com
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Denominazione: Last Minute Market srl
Forma giuridica: srl, spin-off dell’Università di Bologna
Breve descrizione:
Sono 1,5 milioni di tonnellate, pari ad un valore di mercato di 4 miliardi di Euro, i prodotti alimentari ancora perfettamente consumabili che vengono sprecati ogni anno in Italia. Le eccedenze si formano a qualsiasi livello della catena agroalimentare, dalla produzione al consumo. Per innumerevoli cause i prodotti ancora perfettamente consumabili vengono esclusi dal circuito commerciale e destinati allo smaltimento. Last Minute Market (LMM) ha messo a punto un modello di recupero dei beni non venduti o non commercializzati, ma ancora perfettamente utilizzabili, a favore di enti caritativi.
LMM nasce nel 1998 come attività di ricerca del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna coordinata dal prof. Andrea Segrè, Oggi la società è spin-off dell’Università di Bologna, è composta da un gruppo multidisciplinare di professionisti e ricercatori, e si occupa dell’attivazione di progetti di recupero, in Italia e in America Latina.

Prodotti:
Il recupero e la valorizzazione dei beni si applica a diverse tipologie di beni:
LMM-FOOD. Eccedenze di attività commerciali quali supermercati, mercati centrali
LMM-HARVEST. Prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo
LMM-CATERING. Pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva
LMM-PHARMACY. Farmaci da banco e parafarmaci prossimi alla scadenza
LMM-BOOK. Libri destinati al macero
LMM-SEED. Sementi non conformi agli standard di commercializzazione
LMM-NOFOOD. Prodotti non alimentari in genere che invenduti possono essere riutilizzati

Servizi:
LMM mette in contatto diretto le imprese con il terzo settore, supervisione le attività di recupero ed offre assistenza in materia fiscale, igienico-sanitaria, nutrizionale, logistica e comunicativa in modo tale che tutte le procedure siano conformi alle normative vigenti.
Il recupero viene concepito come fornitura di un servizio:
per chi li produce (involontariamente ed accidentalmente), cioè le imprese;
per chi li consuma, i bisognosi attraverso gli enti di assistenza;
per le istituzioni pubbliche (Comuni, Province, Regioni, Asl) e la comunità che conseguono benefici indiretti, ambientali e sociali, vedendo diminuire il flusso di rifiuti in discarica e migliorando l’assistenza alle persone svantaggiate.
________________________Infos_________________________
Indirizzo: via G. Fanin 50
web: http://www.lastminutemarket.it/
tel: 051 42000346
fax: 051 4200317
e-mail: info@lastminutemarket.org
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Denominazione: Orto dei Ragazzi
Forma giuridica: società cooperativa
Breve descrizione: la cooperativa è stata costituita nel 2008, è formata da n° 3 soci di cui 2 dipendenti e 1 volontario; i beneficiari sono ragazzi/e provenienti dal disagio socio economico (per la maggior parte stranieri); sono coinvolti una decina di ragazzi all’anno per un periodo di 6/8 mesi.

Prodotti:
produzione di verdura biologica: fagiolini, porri, pomodori, coste, zucchini, broccoli, fave, zucche, cavolfiori, finocchi, cavoli, ravanelli, lattuga. Altri prodotti: Miele, uova, conserve.
Si stanno iniziando a svolgere anche rinfreschi per feste di vario genere.

Servizi:
Percorsi di educazione e orientamento al lavoro rivolti a ragazzi in difficoltà.
Accoglienza residenziale di alcuni di loro nelle strutture del Centro.
Produzione di verdura biologica e distribuzione a domicilio di panieri settimanali.
Realizzazione di percorsi didattici per le scuole e la cittadinanza.

Nel prossimo futuro l’attività agricola sarà affiancata dal settore della ristorazione e dell’eco-turismo.
________________________Infos_________________________
Indirizzo: strada al traforo di pino 67/30, 10132 torino
web: http://ortodeiragazzi.altervista.org/
tel: 348 0360710
e-mail: ortodeiragazzi@gmail.com
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Alcune note tecniche ... sul Lombrico Agro Social Award

Perché un concorso
E' stato un primo tentativo per provare a parlare di Agricoltura Sociale in maniera diversa. Un esperimento nel tentativo di far emergere e conoscere nuove esperienze nel panorama nell'agricoltura sociale (...e anche mettere noi stessi - il Lombrico Sociale - un po' alla prova).
























I Partecipanti
La Redazione del Lombrico Sociale ha lavorato dal mese di luglio fino ad ottobre per contattare realtà e divulgare la notizia. I mesi estivi e la pausa vacanze, hanno sicuramente influito su questa fase. Il concorso era aperto anche a realtà europee ma, nonostante il risalto che ne hanno dato i siti europei dedicati all’agricoltura sociale, nessuna esperienza estera ha partecipato. Hanno partecipato invece 16 realtà italiane, distribuite come riportato nella cartina (più un partecipante alla sezione Lampo di Genio).
Ampia la partecipazione delle regioni settentrionali, mentre uno solo è il rappresentante del meridione. Il Lazio si conferma Regione importante su queste tematiche con 5 partecipanti. La tipologia delle realtà che hanno partecipato rispecchia il panorama dell’agricoltura sociale. Infatti sono arrivate storie dal mondo carcerario, dalla cooperazione sociale, da realtà assimilabili ad esperienze associative e da aziende agricole. Ne scaturisce quindi un quadro sicuramente diversificato nelle esperienze e, in particolare, la presenza ancora limitata di aziende agricole.

La valutazione e la giuria
Il bando prevedeva una griglia da seguire per compilare il format delle storie, indicante gli aspetti da presentare (progetto, breve descrizione dell’azienda/attività, motivazioni, descrizione dell’avvio dell’attività agro-sociale, tipologia e numero di persone coinvolte nell’attività agro-sociale, tipologia e numero di utenti/beneficiari, problemi, prospettive e chiavi di successo) e per ciascuno un numero massimo di battute. Soltanto due partecipanti hanno rispettato queste linee guida, tutte gli altri hanno scelto di scrivere liberamente e di inviare in allegato materiali diversi (foto, video, brochure, etc.). Ciò, se da un lato ha consentito a ciascuno di esprimersi e raccontarsi secondo le proprie preferenze e peculiarità, dall’altro ha comportato difficoltà in fase di valutazione (presentazioni non omogenee, alcuni aspetti non descritti o non precisati - descrizioni troppo sintetiche, a volte troppo lunghe). La giuria è stata chiamata a esprimere un voto numerico da 1 a 5 per undici voci, ciascuna riconducibile a quattro aree che ci sono sembrate quelle più inerenti e coerenti per realtà che operano in agricoltura sociale:

1. Fare rete: capacità di creare rete (collaborazione con altre realtà del territorio: associazioni, gruppi d’acquisto, etc.), interazione con enti e servizi pubblici in genere (collaborazione con PP.AA., ASL, servizi sociali, etc.)
2. Comunicazione: chiarezza descrizione dell’azienda/attività, originalità nella presentazione della candidatura, cura presentazione candidatura.
3. Utilità sociale: utilità sociale (valutazione del livello di servizio per la collettività reso dall’attività agricola), creazione di opportunità occupazionali, coinvolgimento utenti/beneficiari nell’attività agricola.
4. Impresa: imprenditorialità (innovazione, sviluppo), prospettive di sviluppo dell’azienda/attività, motivazioni dell’imprenditore/soci/gruppo.

Oltre al punteggio, ogni giurato poteva esprimere un commento aperto.

La Giuria
Francesca Romana Capone: Caporedattore Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà, scrittrice e lettrice compulsiva prestata alla comunicazione della sussidiarietà orizzontale.
Anna Contardi: Comitato scientifico e coordinatrice attività AIPD – Associazione Italiana Persone Down, Assistente sociale, la sorella dei fratelli Grimm.
Francesco Di Iacovo: Coordinatore Progetto UE SoFar - Social Farming, Professore di Economia Agraria Università di Pisa, il Del Piero dell’agricoltura sociale.
Francesca Durastanti: Redattore de “il lombrico sociale”, Presidente di Agrya srl, la multifunzionalità dell’Agronomo, tecnica, competenza e poesia dell’agricoltura sociale, in un’altra vita faceva la tennista professionista, è imbattibile.
Angela Galasso: Redattore de “il lombrico sociale”, Agronomo, guida enogastonomica di indiscussa esperienza e guida automobilistica di indiscussa velocità, attacchi frequenti di mal d’Africa, nel tempo libero si taglia i capelli.
Carlo Hausmann: Coordinatore tecnico Fondazione Campagna Amica, Direttore Generale Azienda Romana Mercati, si narra sia stato visto al lavoro nello stesso momento in luoghi diversi del pianeta, la passione per il bricolage, non sopporta gli orologi fermi.
Silvia Paolini: Redattore de “il lombrico sociale”, Agronomo, una passione sfrenata per animali e razze strane: asini, criceti, ermellini, conigli nani, maialini vietnamiti. Il suo film: Fuga dalla città - la vita, l’amore, le vacche.
Saverio Senni: Direttore I edizione Master in Agricoltura Sociale, Professore di Economia Agraria Università della Tuscia, ispiratore del lombrico sociale, il Totti dell’agricoltura sociale.
Roberto Weber: Presidente dell’istituto di ricerca SWG, analizza l’opinione pubblica e la società, beve caffè e birra, fuma, in compenso corre e va in bicicletta.

La giuria è stata composta anche con l’obiettivo di far conoscere a nuovi interlocutori le tematiche dell'agricoltura sociale. Si è tentato di coinvolgere:
a) persone con competenze in diversi settori ma tutti possibili portatori di interessi (stakeholders) dell’agricoltura sociale;
b) persone che non conoscevano ancora l’agricoltura sociale, pur operando professionalmente in settori pertinenti (associazione di utenti, cittadinanza, sviluppo rurale, sociologia e comunicazione), proprio per avere altri e possibili nuovi punti di vista e per indagare le possibilità di interazione e di sviluppo futuri.
Il valore e le competenze della giuria su diverse tematiche e l'integrazione delle competenze dei giurati hanno permesso di analizzare ogni storia, ed ogni realtà, da diversi punti di vista. I giurati non si sono mai incontrati ne’ confrontati sulle storie. Dai risultati è emerso che nonostante l'assenza di un background comune e, fino ad oggi, di un confronto sull'argomento, le valutazioni complessive finali dei giurati sono risultate molto simili e confrontabili fra loro.

La Tavola Rotonda: "Esperienze e prospettive dell'agricoltura sociale"
Al termine delle premiazioni dei 5 vincitori e delle loro presentazioni si è aperta la Tavola Rotonda, il momento culminante della giornata di lavoro e del concorso stesso. Con nostro grande piacere la discussione non ha faticato a partire e, prendendo spunto dalle esperienze dei vincitori e dei partecipanti al concorso, ha visto l'attiva partecipazione di tutti i giurati che, nonostante l'ora tarda ed i molti impegni, hanno voluto portare il proprio contributo al dibattito. Le diverse competenze, i punti di vista, i dubbi, le provocazioni e le idee sono emersi in modo concreto, perchè frutto del reale bagaglio di esperienze dei partecipanti (giurati o vincitori). Molti gli spunti per tracciare le prospettive dell'agricoltura sociale, che non mancheremo di approfondire con la dovuta cura nei mesi a venire.

Queste le "note tecniche" relative al concorso, primo esperimento che ci ha lasciato decisamente "provati" ma almeno altrettanto soddisfatti. Chiediamo a tutti voi che avete partecipato al concorso, alla premiazione o che avete semplicemento letto queste nostre note, di dire la vostra, scrivendoci i vostri suggerimenti per migliorare un futuro ... Agro-Social Award...2009???

venerdì, dicembre 19, 2008

Un GRAZIE non basta...

almeno DUE!

Anzi TRE!
GRAZIE a tutti i partecipanti al Lombrico Agro Social Award,
GRAZIE a quanti di loro hanno portato un contributo con la propria presenza ieri,
GRAZIE a tutti i giurati, per la pazienza, la competenza, il coinvolgimento.

Parafrasando Bilbo Baggins (J.R.R. Tolkien), notoriamente grande amico dei Lombrichi, vogliamo dirvi che:
"conoscevamo la metà di voi solo a metà
e nutriamo per tutti voi meno della metà della riconoscenza che meritate"
.

E' stato bello, utile e stimolante incontrarvi e scambiare idee, esperienze, dubbi, sogni e aspettative. Per noi è stata un'occasione di crescita e di riflessione critica, speriamo lo sia stata anche per voi.

Di seguito vi segnaliamo il link alla notizia riportata dall'Ansa sulla giornata di ieri: Ansa, Agroalimentare Lazio

Cogliamo l'occasione per dirvi che - speriamo presto - le notizie, le foto, i materiali relativi alla giornata di ieri saranno pubblicate sul blog http://www.lombricosociale.info/. Inoltre vi comunichiamo che il Lombrico Sociale è approdato anche su Facebook ed ha creato un gruppo di discussione sull'agricoltura sociale, aperto a tutti ed in cui sarete i benvenuti. Di seguito il link, presso il quale sarà anche possibile iscriversi: gruppo Facebook Agricoltura multifunzionale di utilità sociale.
Nel ringraziarvi nuovamente il Lombrico Sociale vi augura di cuore buone feste, e - da Signore degli Anelli(di) - vi dedica questa piccola poesia (liberamente tratta da Il Signore degli Anelli):

Tre Lombrichi per una scommessa che a noi stessi sorprende,
Diciassette ai Concorrenti della sfida agro-sociale,
Nove ai Giurati che faticoso verdetto attende,
Una Agricoltura tutt'altro che banale
Nella Terra di Tutti e di Nessuno, che braccia coraggiose pretende.
Un Lombrico per trovarli, un Lombrico per radunarli,
Un Lombrico per premiarli e all'assemblea presentarli,
Nella Terra di Tutti e di Nessuno, ... the ende (nun ce veniva la rima).


La Compagnia dell'Anellide,
Angela, Francesca, Silvia

venerdì, dicembre 05, 2008

Premiazione del Lombrico Agro-Social Award

Si svolgerà il prossimo giovedì 18 Dicembre la Premiazione del
Lombrico Agro Social Award 2008,
il primo Concorso dedicato all'agricoltura multifunzonale di utilità sociale.

La premiazione dei 5 vincitori designati da una Giuria che, per le sue competenze, racchiude gran parte dei "portatori di interesse" sul tema dell'agricoltura sociale (Associazioni di utenti, Cittadinanza, Comunicazione, Ricerca e Sviluppo Rurale, Impresa) sarà l'occasione per aprire ed animare la Tavola Rotonda "Esperienze e prospettive dell'agricoltura sociale".

Potete scaricare qui l'invito alla premiazione del Lombrico Agro Social Award, ed inoltrarlo a tutti coloro che possono essere interessati a partecipare a questa giornata, che vuole essere occasione di condivisione di esperienze e reciproca conoscenza tra gli attori di questo affascinante ed innovativo settore dell'agricoltura.
Vi aspettiamo
giovedì 18 dicembre a Roma, presso il CSTE - Centro Servizi per il Tursimo Enogastronomico, Via dei cessati Spiriti 10/a . raggiungibile con la linea A della Metro, fermata Colli Albani
(uscita a sinistra; Via Menghini)

sabato, novembre 29, 2008

Si può fare

Da vicino nessuno è normale

Film molto bello, divertente, emozionante.
In fondo una dedica: a tutte le persone impegnate e che lavorano nelle cooperative sociali.

Il sito ufficiale del film
http://sipuofarefilm.it/

Serge Latouche: lezione a porte aperte

Casualmente (grazie Primiana!) veniamo a conoscenza di questo eccezionale appuntamento: una lezione a porte aperte del prof. Serge Latouche, che si terrà il 2 dicembre a Roma, presso l'Università La Sapienza.
Chi è Serge Latouche: clicca qui
Pubblichiamo di seguito tutte le informazioni relative alla giornata del 2 dicembre.

Serge Latouche: lezione a porte aperte

Corso di Alta Formazione in Antropologia Applicata ai Processi di Sviluppo

L’Università degli studi di Roma La Sapienza ospita l’economista e filosofo francese Serge Latouche nell’ambito del Corso di Alta Formazione in Antropologia Applicata ai Processi di Sviluppo realizzato dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione in collaborazione con la Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Il professor Serge Latouche è tra gli avversari più noti dell'occidentalizzazione del pianeta e un sostenitore della decrescita conviviale e del localismo. Conosciuto per i suoi lavori di antropologia economica mira a proporre nelle sue opere il concetto dell'economico, rifacendosi alla definizione di economia sostanziale, intesa come attività in grado di fornire i mezzi materiali per il soddisfacimento dei bisogni delle persone. Critica, attraverso argomentazioni teoriche solide e con un approccio empirico il concetto di sviluppo e le nozioni di razionalità ed efficacia economica.

La lezione “a porte aperte” del professor Latouche si terrà il giorno 2 dicembre 2008 dalle ore 15,00 alle ore 19,00 presso il Centro Congressi, Via Salaria, 113, Roma.


Programma

Ore 15.00 - 15.15
Introduzione e presentazione, Prof Paolo Palmeri cattedra di Antropologia dello sviluppo

Ore 15.15 - 16.00
Il paradosso dello sviluppo sostenibile e l’esperienza francese in Africa

Ore 16.00 - 17.00
Come sopravvivere allo sviluppo: un nuovo modello di economia basato sulla decolonizzazione dell’immaginario e sulla decrescita

Ore 17.00 - 18.00
Discussione con i partecipanti

Ore 18.00 - 19.00
Conclusioni ed osservazioni


Info: dr.ssa Serena Saquella, serena.saquella@uniroma1.it;

dr.ssa Maria Marano, cafaadp@uniroma1.it;

dr.ssa Alessia Marchetti, alessia.marchetti@uniroma1.it,

dr. Paolo Goglia, paolo.goglia@uniroma1.it

Tel.: 06 49918529

mercoledì, novembre 26, 2008

Asini e sapienti...

“Porta a Porta”, lunedì 27 ottobre
“Ballarò”, martedì 28 ottobre
i Ministri Renato Brunetta e Giancarlo Rotondi sulla ricerca italiana, citano (e ridicolizzano) una ricerca che riguarda l’asino dell'Amiata.

Come forse sapete, noi AMIAMO gli asini... inoltre... in qualità di agronomi (con l'aggravante dell'essere degli agronomi "multifunzionali"), forse perchè proveniamo da mesi di lavoro intensi e faticosi che al centro hanno visto di volta in volta le piccole aziende agricole, il valore del mondo rurale per l'intera società (anche urbana), i servizi di tipo didattico ed educativo che un'azienda agricola può svolgere (dove spesso al centro dell'attenzione dei bambini c'è un asino appunto), le attività collegate al turismo rurale (e di nuovo qui, l'asinello, i trekking, ecc.), quelle di assistenza con gli animali ai disabili (e di nuovo lui...), fatto ricerche bibliografiche e consultato materiali tecnici e scientifici su queste questioni, sul lombrico sociale abbiamo infine spesso scritto di asini, e forse anche perchè amiamo molto il nostro lavoro e abbiamo un poco anche la presunzione di ritenerlo utile, pubblichiamo la lettera che il prof. Francesco Camillo dell’Università di Pisa, responsabile scientifico del progetto sull'asino dell'Amiata, ha inviato ai due membri del governo italiano.
Possiamo serenamente dire di esserci sentiti, nel nostro piccolo, anche noi un tantinello offesi nel nostro ordinario e quotidiano lavoro...
Leggetela fino in fondo, per gli appassionati degli asini... ci sono anche dei links e dei riferimenti bibliografici sul mondo dell'asino molto interessanti!



Onorevole Ministro Renato Brunetta
Ministero Pubblica amministrazione e Innovazione - Corso Vittorio Emanuele II,
116 – 00186 ROMA

Onorevole Ministro Giancarlo Rotondi
Ministero Attuazione del programma di Governo - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA

e p.c. Magnifico Rettore dell’Università di Pisa
Lungarno Pacinotti, 43 – 56100 Pisa


Oggetto: ricerca sull’Asino del Monte Amiata

Gentili Ministri,
vi scrivo in qualità di coordinatore scientifico del progetto di ricerca “Approccio multidisciplinare alla conservazione dell’Asino dell’Amiata: riproduzione, allevamento e genetica”, finanziato con 55.000 euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, nell’ambito dei progetti PRIN, anno 2004.
Ho avuto modo di ascoltare i Vostri apprezzamenti su questa ricerca in occasione delle trasmissioni “Porta e Porta”, di lunedì 27 us, e “Ballarò”, di martedì 28 us.
In entrambi i casi questa ricerca è stata citata quale esempio del degrado dell’Università Italiana, dell’inutilità e dello scarso valore scientifico della ricerca che vi si fa, in un contesto nel quale veniva sottintesa la strumentalizzazione dei “baroni” universitari nei confronti delle proteste degli studenti contro la legge 133/2008.
Tengo a farvi sapere che i Vostri interventi mi hanno profondamente ferito ed offeso e, a mio parere, denotano scarsa conoscenza sulle tematiche della ricerca nel campo della Medicina Veterinaria, al quale appartiene quella sull’Asino dell’Amiata.
A questo riguardo, temo Vi sia sfuggito l’interesse che riveste questa razza, insieme a tutti gli altri genotipi asinini italiani dichiarati a rischio di estinzione, in generale, nel campo della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale, ed in particolare, nella valorizzazione della variabilità genetica delle popolazioni autoctone, con precise e puntuali ricadute sul territorio.
Ovviamente non è richiesto a un Ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione e a un Ministro per l’Attuazione del programma di Governo di essere a conoscenza del fervore scientifico che c’è nel campo della ricerca sul latte d’asina che, per la sua peculiare composizione, sembra rappresentare, in casi di gravi intolleranze alimentari, l’unico nutrimento possibile per bambini che non possono essere allattati al seno materno.
Ovviamente Vi potrà sembrare ancora meno importante, per le sorti del Paese, il fatto che l’asino, per la sua estrema docilità e pazienza, venga sempre più spesso impiegato nella terapia di bambini ed adulti con handicap fisici o mentali.
Ritengo che, se la conoscenza di queste realtà possa non essere richiesta ad un Ministro, gli possa però essere chiesto di non parlare davanti a milioni di persone, per di più in maniera totalmente spregiativa, di cose che conosce solo marginalmente.
Infine, sperando di non abusare della Vostra pazienza e pur se non c’è stato da parte Vostra un accostamento diretto della ricerca sull’Asino del Monte Amiata al “barone” universitario, due parole su un “barone”, me stesso, come tanti: ho 51 anni, sono dipendente dell’Università di Pisa con il ruolo di Professore Ordinario, ricopro la carica di Direttore del Dipartimento di Clinica Veterinaria e di Direttore dell’unico master universitario italiano in Riproduzione Equina, sono membro del Collegio Europeo di Riproduzione Animale (ECAR); conseguo mediamente un punteggio di 3, su un massimo di 4, in merito alla mia produzione scientifica (Commissione d’Ateneo di Pisa, Area Scienze Agrarie e Veterinarie) e un punteggio di 3.5, su un massimo di 4, in merito alla qualità della mia didattica (studenti del 4° anno della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa); la mia retribuzione lorda per il 2007, indennità di carica inclusa, è stata di 79.346,18 euro (CUD 2008), mio padre era un impiegato postale, mia madre è una maestra in pensione.
Distinti saluti,
Francesco Camillo

Asino dell’Amiata a rischio di estinzione:
• Commissione responsabile della biodiversità del Parlamento Europeo (N.L. 215/90).
• Scherf B. (2000) - World watch list for domestic animal diversity, 3rd ed. FAO, Roma, Italy.
• SAVE Foundation/Monitoring Institute for Rare Breed and Seed in Europe (2002).
• Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Elenco delle razze minacciate (2007)

Biodiversità:
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo (14 febbraio 2008)

Latte d’asina:
http://www.lattedimammaasina.it/

Onoterapia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Onoterapia
http://www.asinomania.com/onoterapia.asp

Elenco delle pubblicazioni e comunicazioni scientifiche nell’ambito del progetto “Approccio multidisciplinare alla conservazione dell’Asino dell’Amiata: riproduzione, allevamento e genetica” (finanziamento PRIN 2004):

1. Casini L, Sgorbini M, Magni L, Corazza M (2007). Valutazioni morfologiche nell’asino sorcino crociato dell’Amiata. Ippologia, 18(3): 33-35.
2. Casini L, Sgorbini M, Magni L, Corazza M, Gatta D (2006). Apparent digestibility of two diets in pregnant Amiata breed donkey. 3rd European Workshop on Equine Nutrition and Feeding of the Broodmare. 20-22 june, Campobasso, Italy, pp. 41-46.
3. Cecchi F., Ciampolini R., Ciani E., Matteoli B., Mazzanti E., Tancredi M., C. Dominici, Presciuttini S., Rosati A. (2006). Pedigree analysis of the endangered Amiata donkey breed (Tuscany, Italy). 57th Annual Meeting of the European Association for Animal Production, Antalya, Turkey 17-20 Settembre 2006, 110.
4. Cecchi F., Ciampolini R., Ciani E., Matteoli B., Mazzanti E., Tancredi M., Presciuttini S. (2006). Demographic genetics of the endangered Amiata donkey breed. Italian Journal Animal Science, 5: 4, 387-391.
5. Cecchi F., Ciampolini R., Ciani E., Mazzanti E., Tancredi M., Presciuttini S., (2007). Morphological characterization of the Amiata donkey breed through the data reported in the Anagraphic Register. Proceeding of the ASPA 17th Congress, Alghero, May 29- June 1, 70.
6. Ciampolini R., Cecchi F., Ciani E., Mazzanti E., Tancredi M, Presciuttini P. (2007). Amiata donkey local breed: genetic and morphological characterization. 58th Annual Meeting of the EAAP 2007, Dublin, Ireland 26-29 August 2007, 73.
7. Ciampolini R., Cecchi F., Ciani E., Mazzanti E., Tancredi M., De Sanctis B.,. Paragnani K, Presciuttini S., Cianci D. (2007). Analisi della variabilità genetica e morfologica dell’asino dell’Amiata Atti 9° Convegno Nuove acquisizioni in Materia di Ippologia Perugia, 22 Giugno 2007, 119-124.
8. Ciampolini R., Cecchi F., Mazzanti E., Ciani E., Tancredi M., De Sanctis B. (2007). The genetic variability of the Amiata donkey breed by molecular data. Proceeding of the ASPA 17th Congress, Alghero, May 29- June 1, 78-80.
9. Crisci A, Panzani D, Rota A, Camillo F. Ciclo ovarico dell’asina dell’amiata: aspetti clinici e comportamentali, 2° Convegno Nazionale Sull’asino, Pp 120-125, Palermo,Vol. Unico,2006
10. Crisci A, Rota A, Panzani D, Sgorbini M, Camillo F, Transrectal and Transabdominal Ultrasonographic Study of Amiata Donkey Pregnancy from Day 150 to Term., Reproduction in Domestic Animals: Physiology, Pathology, Biotechnology,Vol. 43/Supplement 3, Pp 157, 2008
11. Crisci A., Rota A., Panzani D., Pacini M., Balbo S., Govoni N., Forsberg M., Camillo F., Progesteronemia dopo somministrazione di Alfaprostol in asine tra l’8° ed il 10° giorno del diestro., IV Congresso Nazionale Società Italiana di Riproduzione Animale, Pp 22-24, Pisa,Vol. Unico, 2006
12. Ducci M, Pacchini S, Felicioli A, Ducci C, Sighieri C, Rota A, Martelli F, Gazzano A, Applicazione di un Kit di Analisi per la determinazione quantitativa della superossido dismutasi nel seme crioconservato di asino, Annali della Facoltà di Medicina Veterinaria - Università di Pisa,Vol. Lix, pp 253, 8, 2006
13. Gazzano A, Pacchini S, Niccolini A, Rota A, Camillo F, Sighieri C, Ducci M, Determinazione della L-Istidina nel seme di asino, So.F.I.Vet, Pp Cd-Cd, Milano,2006
14. Gazzano A, Pacchini S, Niccolini A, Rota A, Camillo F, Sighieri C, Martelli F, Ducci M, Determinazione della concentrazione del coenzima Q10 negli spermatozoi di asino, Congresso Nazionale So.F.I.Vet., Pp Cd-Cd, Silvi Marina,Vol. VII,2007
15. Magelli C, Rota A, Panzani D, Camillo F, Motility of donkey spermatozoa after cooled preservation in three different extenders, Reproduction in Domestic Animals,Vol. 41,Num 4, pp 320-320, 2006
16. Nardoni S, Sgorbini M, Barsotti G, Corazza M, Mancianti F (2007). Conjunctival fungal flora in healthy donkeys. Vet Ophthalmol, 10(4):207-210.
17. Nardoni S, Sgorbini M, Gugliucci B, Merildi V, Cammà C, Franceschi A, Corazza M, Mancianti F (2007). Preliminary study of the variation of clinical and parasitological features in a group of Amiata donkeys infected by Theileria equi. 2nd Babesia World Summint, 4-5 may, Palermo, Italy, pp. 97.
18. Panzani D, Crisci A, Viggiani R., Rota A, Camillo F, Clinical, behavioural and endocrinological characteristics of the Amiata Jenny’s estrous cycle, LXI Convegno Società Italiana Delle Scienze Veterinarie, Pp 50-50, Salsomaggiore Terme, 5,2007
19. Panzani D, Rota A., Vannozzi I., Kindahl H., Govoni N., Camillo F., Cervical catheterization is not responsible for the low pregnancy rate following transcervical embryo transfer in donkeys, Animal Reproduction Science, Vol. 94, pp 370-373 ,2006
20. Rota A , Magelli C , Panzani D , Camillo F, Effect of extender, centrifugation and removal of seminal plasma on cooled-preserved Amiata Donkey spermatozoa, Theriogenology,Vol. 69/2, Pp 176, 2008
21. Rota A, Magelli C, Bastianacci V, Crisci A, Impeduglia R, Panzani D, Camillo F., Effetto del prelievo in giorni successivi su alcune caratteristiche del seme e del comportamento dell’asino dell’Amiata, 2° Convegno Nazionale sull’asino, Pp 129-133, Palermo,Vol. Unico,2006
22. Rota A, Magelli C, Bastianacci V, Impeduglia R, Panzani D, Camillo F, Effect of semen collection in successive days on some seminal and behavioural charachteristics of Amiata Donkeys, 11th Annual Confrence of the European Society for Domestic Animal Reproduction, Pp 86-86, Celle, Germany,Vol. 1,2007
23. Rota A, Magelli C, Impeduglia R, Panzani D, Camillo F, Effects of centrifugation and removal of seminal plasma on motility and viability of cooled preserved Amiata Donkey spermatozoa, LX Convegno Sisvet, Pp 16-16, Terrasini (Pa),Vol. unico,2006
24. Rota A., Bastianacci V, Magelli C., Panzani D., Aria G., Camillo F., Valutazione dell’integrità della membrana plasmatica degli spermatozoi di asino: studio preliminare, IV Congresso Nazionale Società Italiana di Riproduzione Animale, Pp 25-27, Pisa,Vol. Unico, 2006
25. Sgorbini M, Fusar Bassini R, Luchetti E, Crisci A, Corazza M. (2009) Valutazione ecografica dell’involuzione delle strutture ombelicali in puledri di asino sorcinocrociato dell’amiata nella prima settimana di vita. Congresso SIVE, Bologna 23-25 gennaio, in press.
26. Sgorbini M, Luchetti E, Ressel L, Poli A, Corazza M (2008). Evaluation of two metodology to determine immunoglobulins in serum of foals of Amiata donkey. Atti XIV SIVE/FEEVA Congress, 25-27 January, Venice, Italy, pp.431-432.

Convegno sulla sofferenza animale

Domenica 7 dicembre 2008
BioAgriturismo “Il Cerreto” (Montegemoli – Pisa)
2° seminario

Sofferenza animale
La sofferenza animale tra le dinamiche della vita, i conflitti dell’uomo
e il passaggio ad un nuovo livello di coscienza planetaria.


La storia degli animali è intimamente legata a quella dell’uomo.
L’evoluzione e la storia dell’uomo sarebbero state profondamente diverse senza la compresenza degli animali domestici.
I profili della terra sono stati modellati dal lavoro dell’uomo con gli animali.
Il rapporto che l’uomo ha instaurato con essi non è stato sempre lineare e la domesticazione risale solo a circa 10.000 anni fa.
Da “macchine da lavoro” a produttori di cibo e di utensili, da erogatori di servizi vari a co-terapeuti o a surrogati di altre figure umane, gli animali hanno svolto ruoli vari e spesso non voluti.
Per un numero incalcolabile di loro la fine è stata - ed è - violenta.

Ogni giorno animali appartenenti a specie diverse salutano il sorgere del sole (ammesso che lo possano vedere) in una condizione di privazione e di sofferenza.
Ogni giorno vengono uccisi dalle mani dell’uomo miliardi di questi esseri viventi che chiamiamo animali.
Inequivocabilmente a questa sorte si accompagna sofferenza.
Intuiamo che gli animali desiderano comunicare con noi ma spesso non sappiamo quale forma di linguaggio utilizzare.
Il rapporto con gli animali è una delle relazioni più complesse e contraddittorie che l’umanità ha affrontato nel corso della sua vita sul pianeta.
Sviluppo umano ed evoluzione degli animali vanno di pari passo.
Non abbiamo risposte certe ma possiamo a tutto diritto interrogarci su questa relazione sofferta.

L’incontro vuole aprire una riflessione su questi temi scottanti.
Nel dicembre del 2007 ci siamo incontrati per discutere su “I Segni della Natura”.
Anche quest’anno tutte le persone di buona volontà sono invitate a partecipare e a dare un loro contributo.


Svolgimento della giornata
09.30 - 10.00 Arrivo e presentazione dei partecipanti
10.00 - 13.00 Introduzione ai temi e visione di un filmato
13.00 - 15.00 Pausa pranzo e visita azienda
15.00 - 18.00 Discussione

L’incontro prevede un’introduzione generale alla tematica della sofferenza e sfruttamento animale.
Ci sarà la proiezione di un filmato e una discussione aperta sui problemi emersi.
Saranno presenti alcuni ospiti che hanno approfondito le tematiche in relazione alle loro esperienze professionali e personali e che ci aiuteranno ad orientarci nei vari territori della sofferenza animale:

Enrico Moriconi, medico veterinario e fondatore dell’Associazione Veterinari Diritti Animali (AVDA.IT) (Torino)
Contributo video di Fratel Arturo Paoli, Piccolo Fratello di Charles de Foucauld (Pieve di S. Martino – Lucca)
Coordina Marco Verdone, medico veterinario della Casa di Reclusione di Gorgona-Isola (LI)


Organizzazione
L’incontro si svolgerà presso il BioAgriturismo “Il Cerreto” (di Paola e Carlo Boni Brivio) che è anche un'azienda agricola biologica-omeodinamica.

Per motivi logistici la partecipazione sarà a numero limitato.
Si prega quindi di prenotarsi al più presto telefonando al numero: 058864213
Oppure mandando una mail a: info@bioagriturismoilcerreto.it

È previsto un pranzo con i prodotti dell’azienda.
Il costo di partecipazione all’incontro comprensivo del pranzo è di 15€.


Info
Per ogni altra informazione sulla natura dell’incontro: Marco Verdone 3473625185

Per ogni altra informazione sul luogo dell’incontro: http://www.bioagriturismoilcerreto.it/

Per chi volesse pernottare il costo della camera doppia con colazione e' di Euro 70.


Come arrivare:

A) Dall'Autostrada A1 (sia da nord che da sud)
Uscire al casello Firenze - Certosa girare a destra e immettersi sulla superstrada Firenze - Siena in direzione Siena.
Uscire a Colle Val d'Elsa. Prendere la SS68 in direzione Volterra.
Arrivati a Volterra proseguire per Saline di Volterra.
Arrivati al centro del paese proseguire dritto in direzione Cecina.
Dopo circa 3 Km da Saline, passato il passaggio a livello, girate a sinistra e proseguite per circa 1 Km, girate nuovamente a sinistra in direzione 'Il Cerreto', dopo circa 3 Km sulla sinistra potrete vedere la torre della Fattoria Il Cerreto: siete arrivati al BioAgriturismo!

B) Dall'Autostrada A12 (da nord direttrice Genova)
Uscite al casello di Rosignano Marittimo (ultima uscita dell'Autostrada A12)Proseguire sulla superstrada in direzione Grosseto - Roma - Volterra
Uscire a Cecina nord - S. Pietro in Palazzi.
Girare a destra sulla SS68 in direzione Volterra.
Passato il paese di Ponteginori, in direzione Saline di Volterra, dopo 3/4 km girate a destra in direzione Pomarance - Montegemoli, passate il ponte sul fiume Cecina e dopo 500 metri girate a sinistra in direzione Il Cerreto.
Dopo circa 3 Km, alla vostra sinistra troverete il BioAgriturismo Il Cerreto.

Gli orti di città e l'acquisto diretto in azienda agricola: un nuovo modo di vivere i parchi di Roma

“Gli orti di città e l’acquisto diretto in azienda agricola: un nuovo modo di vivere i parchi di Roma”
terzo incontro-studio previsto nell’ambito del progetto Agricoltura nei Parchi di Roma e del Lazio.

L’incontro si terrà giovedì 27 novembre alle ore 16.00, presso il Centro Anziani di Monte Mario, Municipio XIX, in Via Trionfale n. 9089. Al Convegno è stata invitata ad intervenire l’Assessore Daniela Valentini.

L’incontro affronterà i temi dello sviluppo di un’agricoltura di qualità a servizio dei cittadini all’interno delle Aree Protette della Capitale, attraverso la realizzazione di orti urbani, farmers’ market e l’acquisto di frutta e verdura self service all’interno delle aziende agricole site nei territori protetti.
E’prevista la partecipazione attiva degli operatori locali, delle aziende agricole, delle associazioni di categoria, dei comitati di quartiere, degli enti di ricerca, degli Enti Parco e delle amministrazioni, per valutare lo sviluppo sinergico di iniziative concrete nell’ambito del progetto.

Confermare la propria partecipazione ai recapiti di Legambiente Lazio, tel. 06 85358051/77 - Email legambientelazio@tiscali.it

giovedì, novembre 20, 2008

Agricoltura sociale: dalla sperimentazione alla formalizzazione di politiche integrate

Seminario di approfondimento sull’inserimento di programmi di agricoltura sociale all’interno dei Piani Integrati di Salute


Pontedera, 26 novembre 2008
Sala Convegni Museo Piaggio
viale Rinaldo Piaggio, 7 - Pontedera (PI)



AGRICOLTURA SOCIALE: UN TERMINE DA DECLINARE

Da tempo, in Toscana, il termine agricoltura sociale indica tutte quelle esperienze che coniugano agricoltura e lavoro sociale, con particolare riferimento all’inserimento (socio-terapeutico, educativo e lavorativo) dei soggetti più vulnerabili della società e/o a rischio di marginalizzazione.
Il dibattito sull’agricoltura sociale va a interessare allo stesso tempo il consolidamento di un’agricoltura multifunzionale, più legata ai bisogni del territorio, e la visione di welfare comunitario, a sua volta incentrata sulla responsabilità e il coinvolgimento delle diverse componenti sociali, anche d’impresa, nell’organizzazione di sistemi locali.

Il seminario intende approfondire alcune ipotesi e applicazioni delle pratiche di agricoltura sociale in Toscana, partendo dall’esperienza in atto in Valdera.

Obiettivi del seminario
• Sviluppare un confronto sulle azioni di agricoltura sociale intraprese in Valdera e valutarne i prossimi potenziali sviluppi
• Condividere alcuni modelli di intervento socio-educativo e socio-assistenziale realizzabili in contesto agricolo, individuandone le caratteristiche minime
• Riflettere sul ruolo dell’agricoltura sociale all’interno delle politiche di sviluppo rurale della Regione Toscana.


PROGRAMMA

9.00 Registrazione dei partecipanti

9.30 Apertura dei lavori
Daniela Pampaloni
Coordinatore politico servizi socio-educativi zona Valdera
Maria Grazia Mammuccini
Amministratore ARSIA

RELAZIONI DI LAVORO
10.00

• Obiettivi e percorsi dell’agricoltura sociale in Valdera
Giovanni Forte - Direttore SdS Valdera

10.20
• Costruire la conoscenza condivisa per l’agricoltura sociale: obiettivi e metodi
Francesco Di Iacovo
Vice-Direttore CIRAA, Università di Pisa

10.40
• La progettualità di ARSIA nello sviluppo dell’agricoltura sociale in Toscana
Roberto D’Alonzo - Dirigente ARSIA

11.00
I partecipanti si suddivideranno in due gruppi di lavoro per l’approfondimento delle seguenti macrotematiche:
• I possibili servizi implementabili nell’ambito dell’agricoltura sociale
• L’impostazione del sistema dei servizi di agricoltura sociale nelle Società della Salute
– Lavoro dei gruppi

13.30
Colazione di lavoro

14.45
– Ritorno in sessione plenaria e relazione del lavoro dei gruppi

16.15
– Sintesi dei dati emergenti dalle analisi di gruppo

17.00
• L’agricoltura sociale nelle politiche di sviluppo rurale della Regione Toscana
Simone Tarducci
Dirigente Regione Toscana

17.20
• Gli impegni della Provincia di Pisa sull’agricoltura sociale
Giacomo Sanavio
Vicepresidente della Provincia di Pisa

17.40
• Il ruolo dell’agricoltura sociale nel nuovo Piano Integrato di Salute
Renato Lemmi - Presidente SdS Valdera

18.00
Conclusione dei lavori


Il seminario si rivolge agli Enti (Province, Comuni, Aziende Sanitarie Locali, Società della Salute) e alle aziende agricole interessate all’implementazione di interventi nell’ambito dell’agricoltura sociale.

Ai partecipanti saranno consegnati materiali relativi al lavoro svolto all’interno del Tavolo permanente per l’Agricoltura sociale istituito in Valdera tra i partner
elencati di seguito.

• Società della Salute della Valdera
• ARSIA Regione Toscana
• Unione dei Comuni della Valdera
• Provincia di Pisa
• Azienda Sanitaria Locale 5, Pisa
• CIRAA - Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Alimentari “E. Avanzi” dell’Università di Pisa
• Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna, Pisa
• CIA - Conf. Italiana Agricoltori di Pisa
• Associazione ORISS - Organizzazione Interdisciplinare Sviluppo e Salute
• CTPB - Coordinamento Toscano Produttori Biologici
• AIAB - Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, Sezione Toscana
• Associazione Ulisse
• Associazione Livingston
• Associazione ITACA - Istituto Terapie e Attività Con Animali
• Cooperativa sociale Ponteverde



Per informazioni rivolgersi a:

Società della Salute della Valdera, e-mail: segreteria@sdsvaldera.it

ARSIA, e-mail: nella.oggiano@arsia.toscana.it

Lezioni di stile

"Al seguente indirizzo è possibile ascoltare l'intervista su Gorgona a Controradio in "Lezioni di stile" (lds 13/11/08).
La lezione è sempre quella eterna: seminare, attendere e raccogliere. In compagnia di uomini, piante e animali. In carcere come in libertà."
http://www.controradiolive.info/podcastgen/?p=episode&name=2008-11-17_lds1211083.mp3

Ancora una volta: grazie Marco!

Mucche di Gorgona vanno a Capraia

Ringraziamo Marco Verdone per la segnalazione di questa curiosità. Forse anche gli animali possono essere artefici di scambi, confronti, avvio di percorsi che chissà ...

Le mucche tornano a Capraia dopo vent'anni

Si chiamano Bella e Regina. Partite con una piccola imbarcazione dall'isola carcere della Gorgona, sono sbarcate a Livorno, in tempo per prendere il traghetto per Capraia. Le mucche mancavano da 22 anni, cioè dal 31 ottobre 1986 quando il Carcere fu chiuso. All'epoca le mucche venivano sbarcate a Capraia direttamente in mare e nuotavano da sole fino alla spiaggia della Fiumarella. Sull'isola Massimo e Rossana, dell'Azienda Agricola Valle di Portovecchio, hanno costruito loro un riparo dalla pioggia ed un recinto nella zona dell'Ex Carcere a ridosso dell'edificio dei Pollai sede dell'Azienda. Bella e Regina sono incinta, il primo vitellino di Capraia nascerà a dicembre.

[17 ottobre 2008]
Firenze la Repubblica.it

domenica, novembre 09, 2008

Agricoltura sociale in Toscana

Seminari di informazione
Dopo cinque anni dall’avvio del progetto regionale sull’agricoltura sociale, l’Arsia ritiene necessario organizzare un calendario di incontri e riflessioni con i protagonisti delle esperienze toscane. Aziende, ricercatori, tecnici, operatori dell’agricoltura e del sociale potranno così confrontarsi su metodi, motivazioni e scenari di una storia importante della ruralità toscana.

“Agricoltura Sociale, Agricoltura Sostenibile:
dalla marginalità alla risorsa”


LUNEDÌ 17 NOVEMBRE 2008
CON INIZIO ORE 9.30
PRESSO LA COMUNE DI BAGNAIA, SOVICILLE (SIENA)

Le piccole agricolture in Toscana: economia, sociologia, cultura. Professionalità e competenze nei rapporti intergenerazionali e città-campagna. Economie di territorio e comprensibilità dei processi produttivi. Il lavoro rurale come generatore di economie di relazione e di inclusione. La sostenibilità economica che si incontra con la sostenibilità sociale: decrescita, sobrietà, equità come futuri motori di sviluppo.


Apertura lavori
(Arsia)
Agricoltura biologica e sociale: buona due volte
(Anna Ciaperoni, Aiab Nazionale)
Etica del lavoro, ecologia, dinamiche sociali: esperienze e progetti
(Carlo Triarico, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica)
Multifunzionalità dell’agricoltura, responsabilità sociale, responsabilità ecologica
(Claudio Resti, WWF Toscana)
Vivere insieme: possibile risposta per la sostenibilità
(La Comune di Bagnaia, Siena)
Piccole agricolture e agricolture di comunità: le esperienze
(discussione con le aziende della rete toscana dell’agricoltura sociale)

Riflessioni e conclusioni
(Francesco Di Iacovo, Università di Pisa)


Il seminario inizia alle ore 9.30. Segue pausa pranzo e prosecuzione dei lavori. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione: tel. 0583 980204 - r.marcucci@arsia.toscana.it

I prossimi seminari tra novembre e dicembre:
L’Agricoltura sociale e la campagna accessibile. La campagna per tutti • Agricoltura sociale: tecniche e metodi • Politiche sociali, welfare rurale, multifuzionalità



Come arrivare a Bagnaia: Superstrada FI-SI, uscita Siena Ovest. Prendere a sinistra per Sovicille, dopo 10 km bivio a destra sempre per Sovicille e poi a destra per Ancaiano. Proprio all’inizio del paese, prendere la stradina a destra con l’indicazione “La Comune di Bagnaia”. Info: 0577 311014 – 335 6195703