10/01/2008
Dormire nascosti.....per risparmiare spazio
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I letti trasformabili a scomparsa sono la soluzione migliore per chi ha l'esigenze di risparmiare spazio in casa, quando lo spazio a disposizione è limitato.Questi letti risultano estremamente funzionali e semplici da utilizzare. Sono dotati quasi sempre di meccanismi di apertura a ribalta, tecnologici e di precisione, che consentono in pochi secondi l'utilizzo di un piano letto per un riposo di qualità per chi li utilizza. La necessità di adottare tali soluzioni è quella di usufruire degli spazi a disposizione per le attività diurne e trasformare all'occorrenza la stanza in zona notte.Possono presentarsi sia come strutture a se stanti sia come elementi di un sistema, attrezzato con piani scrittoio e piani da appoggio, quali appendiabiti, consolle, disponibili in varie versioni come, modelli singoli, da una piazza e mezzo, matrimoniali, matrimoniale a ribalta e a castello. I letti trasformabili sono realizzati in diversi materiali, con strutture in metallo, imbottite o laccate. |
23:21 Scritto da : marco_piccio82 | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie
08/01/2008
La Casa di Specchi....
| Il problemia di oggi, come ho gia detto in altri post scritti in precendenza, è di come trattare gli spazi piccoli. Pochi possono permettersi di avere una bella villetta con tanto giardino. Ma molti invece hanno fra le mani case di 60 mq da arredare. | |
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L'importante è ricordare che, se si tratta di porte scorrevoli, le lastre non devono avere uno spessore superiore ai 4-5 mm, per evitare un peso eccessivo.Usati come sfondo di una libreria, gli specchi creano un piacevole senso di profondità tra i ripiani, che però devono essere ben distanziati tra di loro. |
21:36 Scritto da : marco_piccio82 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie
05/01/2008
Camino si, o camino no?
I camini moderni sono piacevoli esteticamente, perché in grado di donare all'ambiente domestico un'atmosfera intima e gradevole, ma anche tecnologicamente evoluti, perché in grado di sfruttare al massimo la combustione e di integrare l'impianto di riscaldamento.
Il calore prodotto da un termocamino può essere sfruttato per riscaldare un appartamento grande fino a 100 mq. Quindi questa può essere una soluzione interessante per integrare un impianto di altro tipo o per riscaldare delle seconde case.
"Lo schema di impianto è molto semplice: dal camino si dipartono delle canalizzazioni che convogliano l'aria calda ai diversi locali e la immettono attraverso delle bocchette.
Il camino può essere utilizzato anche per alimentare l'acqua calda dei radiatori al posto di una tradizionale caldaia.
In questo tipo di impianti si può trovare una centralina elettronica che agisce sulla valvola del camino e controlla l'aria necessaria alla combustione, in base alla temperatura impostata.
In questo modo si riduce il consumo di legna, evitando sprechi."
Il rendimento di un termocamino arriva all'80%, contro il 20% di un camino tradizionale e il 40% di un camino moderno in refrattario.
Questo perché al suo interno avviene una doppia combustione che permette di recuperare il calore e di bruciare i gas incombusti, limitando le emissioni nocive in ambiente.
Il rendimento aumenta anche grazie alla presenza di un ventilatore, che convoglia forzatamente l'aria calda verso le bocchette di uscita.
A questo scopo contribuisce anche la presenza del vetro di chiusura che, oltretutto, aumenta la sicurezza, evitando la fuoriuscita di scintille e cenere.
Questi focolari ad alta tecnologia si possono inserire in ambienti arredati con qualunque stile, basta scegliere le cornici e i rivestimenti adeguati.
In un ambiente classico si possono adottare cornici in marmo o in legno, con appositi decori in rilievo.
Per un arredo moderno è meglio orientarsi verso cornici lineari, in ceramica colorata, marmo o acciaio, semplici o attrezzate con mensole.
Per un ambiente rustico, come quello di una taverna o di una casa in campagna o montagna, andrà bene una cornice fatta di mattoni a vista o marmo anticato, accompagnata da una mensola in legno o da un vano per la legna di scorta.
13:45 Scritto da : marco_piccio82 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie
04/01/2008
Il ritorno della vecchia STUFA
L'irraggiamento con onde infrarosse è uno dei modi in cui è possibile riscaldare l'ambiente, ed è considerato un sistema particolarmente salubre.
Infatti le onde infrarosse riscaldano allo stesso modo dei raggi del sole, cioè trasmettono il calore direttamente a cose e persone, senza l'utilizzo di un mezzo come l'aria. L'ambiente risulta così caldo e con il giusto grado di umidità, mentre non essendo trasportata aria secca, e quindi pulviscolo, si riduce il rischio di contrarre allergie.
Questo tipo di riscaldamento si può ottenere con stufe piene in maiolica, che vengono costruite direttamente sul posto seguendo tecniche tradizionali ma ancora efficaci.
Il materiale di rivestimento è costituito da piastrelle in maiolica a tinta unita o decorate, mentre l'interno è in argilla refrattaria. Questi materiali accumulano lentamente il calore e poi lo emanano all'ambiente circostante per 8-10 ore.

Ma il sistema più diffuso per riscaldare le nostre case sfrutta il principio della convezione. Questo sistema utilizza l'aria come mezzo di propagazione del calore. L'aria riscaldata sale verso l'alto, per poi diffondersi in tutto l'ambiente.
E' il principio del funzionamento dei più diffusi caloriferi, ma è il sistema con cui funzionano anche le più comuni stufe a legna o a carbone.
Per aumentarne la resa i fumi della combustione vengono guidati dal focolare interno in ghisa attraverso dei condotti, prima di essere incanalati nel tubo di scarico. In alcuni casi è anche possibile il recupero dei fumi incombusti.
Nelle intercapedini superiori e laterali sono presenti poi delle bocchette, da cui fuoriesce l'aria che riscalda l'ambiente.
Per evitare che l'aria diventi troppo secca è opportuno disporre sulla stufa un deumidificatore, un contenitore con dell'acqua che evapora.
13:43 Scritto da : marco_piccio82 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie
28/12/2007
Sicurezza: Bollino blu per i cantieri in regola
«Con l’anno prossimo tutti i cantieri dei nostri associati in regola con le norme di sicurezza saranno marchiati con il bollino blu». È l’annuncio del presidente dell’associazione costruttori edili di Roma e provincia Giancarlo Cremonesi intervenuto lo scorso 13 dicembre al convegno «1306 morti bianche io esisto» a palazzo Marini.
«Con un sistema cartellonistico - ha spiegato Cremonesi - evidenzieremo in ogni cantiere le regole sul sistema della sicurezza come per esempio la legge 626, i contratti e la messa a norma degli strumenti lavorativi come i caschi e le scarpe antinfortunistica». Cremonesi inoltre ha annunciato, per i cantieri perfettamente a norma, una sorta di «premio» che può essere una diminuzione nelle tariffe o degli incentivi nelle imposte locali. «Ci stiamo pensando - ha spiegato -. In accordo con il Comune e la Regione perché vogliamo incentivare le imprese a lavorare mettendo in sicurezza i propri dipendenti. Stiamo pensando infatti di abbattere il criterio del tempo come merito nella realizzazione di un progetto, premiando altresì l’impresa a norma». Il presidente dell’Acer inoltre ha ricordato l’importanza di un «monitoraggio a tempo e sistematico» insieme con sindacati e imprese per una efficace prevenzione. «A Roma e provincia - ha concluso Cremonesi - le imprese in fatto di sicurezza nonostante i tragici fatti di questi ultimi giorni hanno raggiunto buoni risultati e né in Europa né in Italia siamo il fanalino di coda».
Più critica la posizione di Roberto Rastelli, presidente della commissione Trasparenza del Campidoglio. «L’elevato numero di incidenti mortali sul luogo di lavoro - ha detto l’esponente dell’Udc - è emblematico di come la sicurezza per troppi lavoratori sia ancora un obiettivo da raggiungere. Credo di incontrare il favore di tutte le forze politiche rappresentate nell’assise capitolina facendomi promotore di un controllo più rigoroso e stringente sull’operato delle società aggiudicatrici delle gare al ribasso». «Le gare al ribasso - ha spiegato Rastelli - perseguono la ricerca dell’economicità e dell’efficienza, metro di giudizio e di valutazione di un’amministrazione al servizio dei cittadini. Ma non si devono prestare nella maniera più assoluta a speculazioni a danno dei lavoratori».
Tratto dal Giornale del 14 dicembre 2007
13:35 Scritto da : marco_piccio82 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie
27/12/2007
CREATIVE R’EVOLUTION 2
Si concluderà a febbraio 2008 la serie d'incontri internazionali organizzati in Veneto sulla creatività: dal Junkspace di Rem Koolhaas alla tecnologia creativa di Bruce Sterling al terzo paesaggio di Gilles Clément.
Può la cultura contemporanea aiutare un territorio a ricapitalizzarsi? Può il capannone generare non solo zone industriali? Possono “i schei” (soldi) produrre una nuova rinascenza nelle terre di Palladio e Tiepolo? Come agiscono arte, architettura e design se associate alla produzione? O è tutto Junkspace, ovvero spazio spazzatura, come scrive Rem Koolhaas? La campagna, come i valori, persi per sempre? Possono i frammenti e i residui di paesaggio rimasti generare diversità? Dopo il successo del primo ciclo di Creative R’evolution, vincitore del Premio Longhi per l’innovazione della Provincia di Vicenza, ritornano in Veneto gli incontri di raccordo tra cultura, impresa e territorio sul tema del genius loci con tre declinazioni: paesaggio e città, produzione e società, arte e sviluppo. Il progetto è promosso ed organizzato da Fuoribiennale, realtà di produzione del contemporaneo, e dalla Regione del Veneto.
Il Veneto è una città-regione, complessa ed articolata, grande come Los Angeles, con cinque milioni di abitanti, per sette capoluoghi di provincia, per 500 piccoli comuni, per 450 mila imprese: una società in crisi di identità e alla ricerca di una nuova definizione della produzione e della qualità della vita. Ecco allora 10 incontri in 10 spazi ad alta specificità. 10 approfondimenti aperti e non dottrinali, liquidi nei temi, fluidi nelle argomentazioni, con i grandi interpreti internazionali a confronto-raffronto con un territorio e le sue problematicità.
Avviata la serie di incontri lo scorso 5 ottobre a Vicenza, nel nuovo spazio Monotono di Fuoribiennale, con Junkspace, altri appuntamenti hanno preso luogo fino al 6 dicembre, data dell'evento dedicato a un tema sempre più diffuso, leva di marketing sempre più abusata: conviene investire in arte contemporanea? Ma cosa significa realmente affrontare la sfida del contemporaneo per costruire un percorso significativo? E come farlo?
Nel 2008, Creative R'evolution 2 continua prosegue con uno special event, "Il Terzo Paesaggio", in programma il 7 febbraio che vedrà protagonista il grande paesaggista Gilles Clément nell'anno che celebra il quinto centenario della nascita di Andrea Palladio.
Direttore di Domus
Giles Clément
Autore del ‘Manifesto del terzo paesaggio’
Claudia Losi
Artista
Gianluca Lugli
Architetto, Studio Land-Milano
Antonio Perazi
Paesaggista
introduce la serata
CRISTIANO SEGANFREDDO
direttore di Fuoribiennale
L'evento, promosso e prodotto da Fuoribiennale e Regione del Veneto, ha avuto il patrocinio della Provincia di Belluno, della Provincia di Padova, della Provincia di Rovigo, della Provincia di Treviso, della Provincia di Venezia, della Provincia di Verona, della Provincia di Vicenza, della Confindustria di Vicenza, dell'Assindustria Belluno, della Confindustria Rovigo, della Camera di Commercio di Vicenza, della Camera di Commercio di Treviso, della Camera di Commercio di Verona, dell'ADI, dell'Agave, di VAGA, dell'Agav.
L'incontro si terrà alle ore 21.00, presso
nuovo spazio Monotono di Fuoribiennale
Viale Milano 60, Vicenza
Per altre informazioni, consultare il sito web:
http://www.fuoribiennale.org/2007/
20:00 Scritto da : marco_piccio82 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie



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La necessità di adottare tali soluzioni è quella di usufruire degli spazi a disposizione per le attività diurne e trasformare all'occorrenza la stanza in zona notte.
In ambienti dalle dimensioni limitate gli specchi possono essere usati per dilatare gli spazi o per creare piacevoli effetti ottici. Spiego alcuni pratici esempi.
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